Samsung è sicuramente l’azienda del momento, e da anni una delle leader del mercato degli smartphone. L’ultimo top di gamma della casa coreana, l’S7, sembra essere praticamente perfetto, grazie ad un lavoro ingegneristico accurato in fase di progettazione.

Infatti, la stessa Samsung, attraverso un lungo post pubblicato sul suo sito ufficiale, ha riportato le testimonianze dei 4 ingegneri che si sono occupati del sistema di dissipazione del calore a liquido per i nuovi Galaxy S7 e S7 Edge.

Questo articolo ci aiuta a capire come è nata l’idea, e come funziona in sostanza il sistema. L’idea di integrare una heat pipe fa parte del progetto sin dalle prime fasi, è quindi stata una delle parti fondamentali nello sviluppo del nuovo flagship di Samsung.

Lo scopo principale è stato quello di trovare una soluzione efficace alle elevate temperature che si creano durante l’utilizzo di giochi, o di applicazioni pesanti, senza ovviamente inficiare sul design o sulla maneggevolezza dello smartphone. Per questo Samsung ha dovuto realizzare internamente il dissipatore, dopo un lungo lavoro di ricerca, perchè sul mercato non erano presenti soluzioni con un diametro dei canali di soli 0.4mm, quello richiesto per l’attuazione del progetto.

Gli ingegneri di Samsung, però, non si sono impegnati solo a mantenere le temperature il più basse possibile, ma anche a far si che non si creino sul device zone con un elevata temperatura, cosa che può dare fastidio, facendo in modo che il calore si distribuisca sul tutto il corpo dello smartphone.
Un altro problema a cui i progettisti hanno dovuto far fronte è stato quello di posizionare il dissipatore sul dispositivo, perché realizzare l’incavo per introdurlo all’interno dello smartphone non è un lavoro semplice, in quanto rimuovendo troppo materiale per fare più posto si può compromettere la solidità del terminale. Il problema, però, è stato risolto egregiamente, infatti gli ingegneri della casa coreana sono riusciti ad introdurre dentro gli S7 un dissipatore del 30% più grande di quanto era stato preventivato, mantenendo comunque la solidità del dispositivo. 
Ovviamente la parte hardware sopra descritta non è abbastanza per mantenere le temperature basse se a livello software non viene fatto un buon lavoro. Infatti Samsung ha integrato nel sistema un software di gestione delle temperature, che contribuisce, con il sistema fisico, a mantenere elevate le prestazioni del terminale senza che si scaldi anche per un lungo periodo di attività. 
Tutto questo fa vedere quanto lavoro ci sia dietro ad un top di gamma, soprattutto se fatto bene, e Samsung questi anni sta stupendo tutti. Sicuramente le novità sostanziali nel mondo degli smartphone ancora non ci sono, in sostanza si assomigliano un po’ tutti, ma all’interno si stanno studiando sempre nuovi metodi per migliorare l’uso dello smartphone nella vita di tutti i giorni.