Whatsapp: la crittografia end-to-end non mette completamente al sicuro i dati dell’utente

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Whatsapp poco tempo fa ha annunciato l’integrazione della crittografia end-to-end nella chat dell’applicazione. Dopo averla annunciata qualche giorno fa è stata finale,te rilasciata a tutti attraverso un aggiornamento.

Con il nuovo aggiornamento, dunque l’aggiunta della crittografia end-to-end, WhatsApp porta sull’omonima app una sicurezza in più, il tutto dovuto al caso dell’ABI ed Apple del caso di San Bernardino, ma è davvero così sicuro? Andando dunque nei ” Termini e Condizioni” di WhatsApp si legge chiaramente quali informazioni è legalmente tenuta a raccogliere:

WhatsApp può mantenere informazioni su data e ora associate alla consegna di messaggi insieme a numeri di telefono associati al messaggio

Quindi se il contenuto del messaggio dovesse rimanere privato, whatsapp conserverebbe data ed ora del messaggio che potranno essere utilizzate dalle forze dell’ordine qualora le richiedessero. La crittografia end-to-end, replica nel messaggio di avviso, serve per non far visualizzare a nessuno il contenuto dei messaggi, garantendo l’assoluta privacy, ma dimenticando che dei messaggi rimane la traccia digitale. Che cosa pensate di questa trovata? Fatecelo sapere nei commenti…

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Altro sull'autore

Salve a tutti, sono Vittorio Russo, il creatore di Viktec.net Appassionato di tecnologia sin da piccolo. Sono un perito in elettronica e telecomunicazioni. Grandissima passione per smartphone e computer, sia nell'assemblare che nell'aggiustare qualsiasi dispositivo. Mi piace molto conoscere qualsiasi informazione sull'informatica, creando in questo modo il sito Viktec per condividere più informazioni possibili con i miei lettori e con persone che mi seguiranno.

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