Negli ultimi tempi si è parlato molto di Unione Europea, soprattutto dopo la Brexit, ma, ovviamente, questo articolo non parlerà di temi politici, ma di un tema molto importante nei tempi moderni, cioè il roaming in Europa.

Infatti è arrivata la seconda proposta della Commissione Europea che, non solo mette fine ai costi di roaming, ma abolisce pure i limiti di tempo. La proposta interessa eccome tutto il mondo tecnologico, infatti pagare una tariffa per navigare all’estero sembra quasi un’idea preistorica.

roaming

Questa seconda proposta differisce dalla prima, come detto, dai limiti di tempo. Infatti la vecchia proposta prevedeva l’abolizione per almeno 90 giorni all’anno, anche se bisognava connettersi alla propria rete nazionale almeno una volta ogni 30 giorni. Invece con la proposta attuale questi parametri sono stati modificati, infatti ora il roaming non ha nessun limite di tempo.

Sia ben chiaro però, il roaming gratuito è per i viaggiatori, non per i residenti, infatti ci sono dei parametri messi apposta in questa proposta per salvaguardare le compagnie telefoniche da eventuali abusi da parte dei clienti. Infatti gli operatori potranno controllare le condizioni di utilizzo, e poi avranno anche la possibilità di avvalersi dai criteri indicati nella proposta, cioè:

  • sottoscrizione ed utilizzo di più carte SIM in roaming da parte dello stesso cliente
  • traffico nazionale molto più esiguo rispetto al traffico in roaming
  • lungo tempo di inattività da parte di una carta SIM associata ad un uso prevalentemente in roaming

I tempi di attuazione della proposta non saranno neanche troppo lunghi, infatti dovrebbe essere definita entro il 15 dicembre, e dovrebbe entrare in vigore, abolendo cosi il roaming, entro giugno 2017. Vi terremo comunque aggiornati.