Ormai i servizi di streaming video online, come SkyGo e Netflix, sono largamente usati nella società moderna, con la limitazione, però, di trovarsi nel proprio paese.

Infatti per usufruire di SkyGo bisogna per forza trovarsi sul territorio italiano, mentre Netflix è fruibile all’estero, ma con il catalogo e la lingua nel paese estero in cui ci troviamo.

Questa barriera potrà essere abbattuta dal 2017, infatti una recente proposta della Comunità Europea, che punta ad eliminare le barriere digitali tra i paesi membri, propone di rendere i consumatori in grado di accedere al catalogo italiano dei servizi online che hanno sottoscritto anche in altri paesi europei.

Questa proposta, che la UE spera di rendere operativa nel 2017, anno in cui dovrebbe anche essere abolito il roaming nei paesi membri. La cosa sarebbe importante per chi viaggia molto, o per chi va in vacanza e non vuole perdersi la sua serie preferita, o anche un evento sportivo con SkyGo. Il servizio però sarà limitato nel tempo, per renderlo disponibile per chi va in vacanza per brevi periodi, ma limitare comunque l’uso da parte di cittadini che si trasferiscono stabilmente in altri paesi.

La novità non è stata accolta con molto entusiasmo dai fornitori di contenuti audiovisivi, in quanto temono che i produttori e gli studios possano chiedere più soldi per rendere i proprio prodotti consultabili anche in viaggio. Anche i detentori del diritto d’autore non sono per niente entusiasti, infatti credono che la proposta possa indebolire il principio di territorialità dei contenuti che è la base dei finanziamenti per molti film.

Questa proposta, però, è orientata in tutto per tutto al consumatore, infatti dovrebbe andare insieme all’abolizione del roaming, che sarebbe un grande passo avanti per l’Europa. L’orientamento al consumatore è confermato anche da un’altra proposta, infatti la Comunità Europea ha proposto una riforma per allentare i paletti messi dal copyright all’interno dell’UE, questo aumenterà sicuramente la possibilità di accesso ai contenuti in tutti i paesi dell’unione, ma ci sono sempre i produttori e gli studios che temono che tale riforma faccia perdere valore alle licenze nazionali.

Questo ovviamente li danneggerebbe finanziariamente, perchè fornitori come Netflix o Sky non pagherebbero più cosi tanto per un’esclusiva in Italia, se il contenuto fosse acquistabile in altri paesi.

Nonostante le perplessità ovvie degli addetti ai lavori, il consumatore non farebbe altro che giovare di questa proposta, insieme all’abolizione del roaming. Speriamo che tutto vada in porto, per poter finalmente abbattere le barriere digitali ancora presenti nell’UE.

Ora possiamo solo sperare che vada in porto, voi che ne pensate?