E’ da qualche anno che il mondo degli smartphone spinge per creare dispositivi sempre più “borderless” adottando diverse strategie per integrare fotocamere frontali e speaker nella maniera meno invasiva possibile (vedi Xiaomi Mi Mix 2 o Oppo Find X). Apple La soluzione più gettonata per ovviare a questo problema è stata usata per la prima volta da Apple quando ha presentato il suo primo iPhone X, introducendo il Notch, ovvero una tacca sul bordo superiore del display che contiene tutti i sensori frontali andando a occupare solo una minima parte del display, lasciando libere le 2 “corna” laterali.

Da quel momento quasi tutte le aziende in questo campo hanno adottato la stessa soluzione implementandola nei propri smartphone, tanto che Google ha dovuto introdurre nell’ultima versione del robottino verde la gestione nativa del Notch da parte di Android.

La presa di posizione di Samsung

L’unica azienda che si è rifiutata di integrare il “notch” nei suoi dispositivi è Samsung perchè con un comunicato ha fatto sapere che non è influenzata dalle scelte di altre compagnie, ovvero Apple. Nei suoi ultimi modelli Samsung ha adottato il suo Infinity Display, ovvero un display “boarderless” con il bordo superiore è più più pronunciato.

Con la presentazione di questo nuova tecnologia tutto dovrebbe cambiare. Samsung ha presentato durante il forum Samsung OLED 2018 un display con il quale sarà possibile posizionare tutti i sensori frontali dei dispositivi, come fotocamera e speaker, sotto al display senza più il bisogno di notch o fori nel display. Inoltre, con questa presentazione Samsung ci ha spiegato anche che il suo nuovo pannello sarà in grado di ospitare sotto di esso anche un lettore di impronte digitali.

Un informazione che Samsung non ha voluto svelare è se il suono verrà generato da uno speaker posto sotto allo schermo o il display sarà in grado di generare suoni tramite le vibrazioni e la conduzione ossea. Purtroppo non ci è stato detto quando questa tecnologia verrà commercializzata in uno smartphone, ma ci sentiamo di dire che probabilmente non sarà implementata nel prossimo top di gamma dell’azienda, il Galaxy S10.