La casa coreana Samsung si è imbattuta in un vero e proprio battery-gate quest’anno che sembra non lasciargli un attimo di tregua.

Ricordiamo tutti le prime unità di Galaxy Note 7 vendute: presentavano un grave problema al funzionamento della batteria, tale da causarne lo scoppio.

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Un vero e proprio guaio per i possessori del Phablet della serie Note, ma soprattutto per l’immagine che l’azienda Samsung si è creata, suo malgrado, in questi ultimi mesi.

Samsung è dovuta correre ai ripari: vendite bloccate e unità difettose ritirate.
Agli acquirenti è stato successivamente spedito un nuovo Galaxy Note 7.
Ma il calvario di della casa coreana non finisce qui.

I nuovi dispositivi sono stati sì dotati di un sistema di sicurezza che va a gestire in modo migliore la temperatura della batteria, soprattutto durante la fase di ricarica, ma presentano un problema relativo alla rapida scarica della batteria anche in condizioni di uso non-stress o di stand-by.
Alla redazione di YTN è arrivata la lamentela di un utente riguardo il suo Note 7, che si scaricava in maniera anomala e non si ricaricava adeguatamente, guadagnando solo il 10% di carica nell’arco di una notte. YTN ha inoltre testato quello stesso Note 7, riscontrando una variazione della batteria da 75% a 49% in soli 39 minuti.

Il difetto per ora sembra essere localizzato solamente in Corea del Sud, speriamo quindi che Samsung sia in grado di risolvere questo ennesimo problema al più presto per ufficializzare il lancio globale di questo nuovo top di gamma.
Non ci resta che attendere.